Domande e Risposte Criminologia e Criminalistica - ISF | College Milano - Partner EFI Corso di laurea triennale in Criminalistica

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Studi e Professione
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Domande&Risposte

Cosa studia la Criminologia?
La criminologia è la scienza che studia i reati, gli autori dei reati, le loro vittime, i tipi di condotta criminale (e la conseguente reazione sociale), le forme possibili di prevenzione e controllo del crimine, i metodi per il reinserimento sociale dei rei e di supporto alle vittime.

Quali sono gli impieghi del Criminologo?
È da premettere, innanzitutto, che sulla figura professionale del criminologo vi è parecchia confusione, quindi è bene chiarire che la criminologia che viene insegnata nei diversi corsi di laurea presenti in Italia è prettamente teorica e, perlopiù, di matrice sociologica o giuridica. Infatti, la criminologia, in Italia, è tradizionalmente applicata o nel campo dell’analisi dei fenomeni sociali o in quello della ricerca all’interno delle università o di enti pubblici e privati che si occupano dei fenomeni sociali. Gli unici contesti in cui la legge prevede l’impiego degli esperti in criminologia è quello dell’esecuzione della pena, cioè quando si deve valutare se il condannato può ottenere dei benefici (sconti di pena, messa alla prova, misure alternative ecc.), oppure l’ambito minorile. Questi incarichi di esperti presso i tribunali di sorveglianza o dei minori, si ottengono presentando la domanda ai concorsi che vengono indetti ogni tre anni dalla Magistratura. La selezione avviene per titoli, esperienza professionale, pubblicazioni, particolari posizioni ricoperte ecc. In sostanza, vengono ammessi ai predetti ruoli solo ed esclusivamente professionisti (psicologi, psichiatri, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali ecc.) con un certo curriculum. La specialità degli esperti che si occupano del crimine nel merito dell’esecuzione della pena, si chiama “criminologia clinica”.

Quindi, il criminologo non partecipa alle indagini e non fa perizie?
I criminologi che partecipano alle indagini possono essere psichiatri, psicologi, sociologi, giuristi o investigatori (laureati in psicologia, scienze sociali o scienze giuridiche) che si sono specializzati in criminologia e che hanno un’adeguata esperienza in ambito investigativo e/o forense nonché buone conoscenze sulle metodologie della criminalistica che gli servono soprattutto per potersi interfacciare adeguatamente con gli specialisti dell’investigazione scientifica. Pertanto, i professionisti che partecipano alle varie fasi dell’analisi (dell’indagato, della vittima, dei testimoni, dei fatti ecc.), dell’indagine e dei processi, è più corretto chiamarli “criminologi investigativi” e “criminologi forensi”.
La criminologia investigativa e la criminologia forense sono branche della moderna criminologia che si interessano alla teoria solo quando quest’ultima risulta utile nel caso trattato. La criminologia investigativa riguarda più che altro le indagini, mentre quella forense degli aspetti processuali a supporto dell’avvocato nel merito delle strategie difensive e del cliente in relazione ai fattori psicologici e sociali in gioco.
Per quanto concerne le perizie, in Italia è vietata la perizia criminologica. Le perizie sull’imputato o sulla vittima sono di natura psichiatrica-psicologica e sono svolte esclusivamente da psichiatri e psicologi specializzati (ad esempio per stabilire la capacità di intendere e volere o la capacità di testimoniare).

Cosa studia la Criminalistica?
La Criminalistica, detta anche "scienza delle tracce", riguarda tutti gli accertamenti tecnici che vengono effettuati nell’ambito delle attività investigative in seguito a un evento criminoso. Pertanto, il criminalista è colui che si avvale di conoscenze e competenze scientifiche specifiche per far "parlare" la scena del crimine. Il criminalista è, in pratica, un “investigatore scientifico”.

Quali sono gli impieghi del criminalista?
Il criminalista è un professionista che applica tecniche e metodologie scientifiche a supporto delle tradizionali investigazioni di carattere giudiziario ai fini dell’accertamento di un reato. Quindi, il criminalista può lavorare come ausiliario di polizia giudiziaria o consulente tecnico del giudice, sia in sede civile che penale, e trova largo impiego nell’ambito delle “indagini difensive” ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 397. Questa legge permette agli avvocati di dare corso, tramite investigatori privati e consulenti tecnici (criminalisti), ad attività investigative a supporto della difesa del proprio cliente.
Inoltre, oggi, il Criminalista può operare anche nel settore aziendale. Ad esempio, nell’ambito bancario e assicurativo per quanto riguarda frodi, contraffazioni, incidenti, simulazioni ecc., per le aziende in merito alla sicurezza e alla difesa, nonché per il privato cittadino.

Che differenza c’è tra criminologo e criminalista?
Dipende di quale “tipo” di criminologo si sta parlando. Infatti, come già detto prima, la criminologia in senso stretto si occupa, per tradizione, perlopiù di teoria e di ricerca sociale, cioè opera a un livello “macro” e le sue applicazioni riguardano più che altro indicazioni che possono essere fornite agli organi istituzionali in merito alle politiche di prevenzione e gestione della devianza e della criminalità.
Se, invece, parliamo di criminologia investigativa e forense, è da premettere che né il criminologo investigativo né quello forense operano repertamenti, documentazione e conservazione delle possibili prove, né effettuano analisi su di esse a meno che non siano esperti anche nel campo delle investigazioni scientifiche. In tal caso, assumono la veste di “criminalista” e non di “criminologo”.

Che confusione!
È naturale che vi sia confusione. Per questo, noi preferiamo chiamare sia il criminologo che il criminalista semplicemente “consulente tecnico forense”, cioè un professionista che si occupa di casi giudiziari ma che deve avere ben chiari i propri limiti per non cadere in quella che, prima, abbiamo definito “tuttologia”. Infatti, i percorsi formativi presso l’ISF College in Scienze forensi e investigazione criminale, Criminalistica e Criminologia forniscono le conoscenze e le competenze di base nelle principali discipline della scienza forense (sia criminalistiche che criminologiche) e, in seguito, lo studente, futuro consulente tecnico forense, dovrà decidere su quali di esse specializzarsi per poter offrire un servizio adeguato alla propria clientela.
Per quanto concerne le opportunità di lavoro, lo studente dovrà riflettere sulla circostanza che specializzarsi in materie che hanno solo mercato in ambito penale avrà meno opportunità di lavoro in quanto gli ambiti civile e assicurativo sono quelli dove vi sono più possibilità e sono anche quelli più remunerativi.

Il consulente tecnico forense (criminologo investigativo/forense e/o criminalista) come sono inquadrati dal punto di vista giuridico?
La professione di consulente tecnico forense rientra nell’ambito della legge 14 gennaio 2013, n. 4 che disciplina le professioni il cui esercizio non è vincolato all’iscrizione ad ordini o collegi professionali.
Qui di seguito riportiamo alcune delle professioni di cui alla legge 4/2013:
  • Amministratori immobiliari
  • Antropologi
  • Archeologi
  • Chef
  • Consulenti ambientali
  • Consulenti coniugali e familiari
  • Consulenti igiene alimentare
  • Consulenti di direzione
  • Counselor
  • Criminalisti
  • Criminologi
  • Designer
  • Enologi
  • Fisici
  • Formatori
  • Gemmologi
  • Giuristi d’impresa
  • Grafologi
  • Guide ambientali ed escursionistiche
  • Informatici
  • Kinesiologi
  • Manager sportivi
  • Musicoterapisti
  • Naturopati
  • Numismatici
  • Operatori shiatsu
  • Osteopati
  • Pedagogisti
  • Podologi
  • Progettisti di interni
  • Sociologi
  • Sommelier
  • Stilisti di moda
  • Tributaristi
  • Traduttori e interpreti
…e molte altre ancora.

I vostri Corsi di Criminalistica sono riconosciuti?
I corsi e i master dell’ISF College riconosciuti dall'Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti che è una associazione professionale di categoria che rispetta gli standard di qualità determinati dalla legge 14 gennaio 2013, n 4. Per tale ragione, è inserita nell'Elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e può rilasciare ai propri iscritti l'Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi prestati ai sensi degli artt. 4, 7 e 8 della legge 4/2013.
Per iscriversi all'Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti, che è un punto di riferimento per numerosi tribunali italiani, è necessario possedere dei requisiti ben precisi che riguardano la formazione e l'esperienza sul campo (tirocinio).
I corsi e i master erogati da ISF College, soddisfano i requisiti richiesti dallo statuto e dai regolamenti dell’Associazione, sia in termini di formazione sia in termini di tirocinio (assolti con i laboratori). Pertanto, conclusi con successo gli studi, i nostri studenti possono iscriversi all'Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti e ottenere l'Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi prestati ai sensi degli articoli 4, 7 e 8 della legge 14 gennaio 2013.

Al termine degli studi, che titolo si consegue?
Questa è una domanda “tipica” che ci viene posta da molti aspiranti consulenti tecnici forensi italiani. Sottolineiamo “italiani” perché, nel nostro Paese, prevale ancora una certa cultura che fa del “titolo” e del “valore legale” la garanzia di frequentare un percorso di studi valido che fornisce altresì maggiori possibilità di trovare un’occupazione o esercitare una professione. Non sempre e non per tutte le professioni è così, soprattutto per quelle in cui scarseggia l'offerta universitaria.
Per quanto concerne il “titolo”, intanto è da premettere che il “valore legale” è una particolarità tutta italiana, tant’è che, da molti anni, vi sono diverse proposte parlamentari per abolirlo. In secondo luogo, il valore legale, in Italia, serve solo per le seguenti ragioni:
  • nel sistema scolastico e universitario per proseguire gli studi (dalle scuole medie alle superiori, dalle superiori all’università ecc.);
  • per partecipare ai concorsi pubblici (i concorsi pubblici per criminalisti non esistono);
  • per ottenere un livello lavorativo più alto come dipendente di aziende in base ai contratti collettivi di lavoro (ma non sempre);
  • per accedere agli esami di Stato al fine di esercitare determinate professioni (medico, avvocato, psicologo, assistente sociale, ingegnere, commercialista ecc.);
  • per ottenere determinate licenze (es. investigatore privato titolare di licenza, agente immobiliare, parrucchiere ecc.) a norma delle leggi statali o regionali o dei regolamenti delle camere di commercio.
Invece, per molte professioni, compresa quella di criminalista, salvo alcune eccezioni, i titoli che definiscono gli “esperti” in campo giudiziario e stragiudiziale, sono le attestazioni e le certificazioni conseguite presso gli enti di formazione del settore (come il nostro Istituto) e/o presso le aziende produttrici di strumentazione e materiale di consumo per le investigazioni scientifiche (il nostro Istituto è partner di diverse di queste aziende riconosciute a livello mondiale).
I criminologi e i criminalisti che intendono ottenere maggiore credito presso i terzi in termini di qualità, hanno la facoltà di iscriversi, come detto prima, all’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti che rilascia l’Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi prestati. L’Attestazione ha validità annuale ed è riconfermata l’anno successivo se il criminalista rispetta i regolamenti dell’Associazione (codice deontologico, obbligo di aggiornamento ecc.).
Ultimati con successo i corsi o i master di Criminalistica, viene rilasciato quanto segue:
  • la pergamena riportante la denominazione del corso o master;
  • l’attestazione degli studi riportante l’elenco degli insegnamenti e le votazioni degli esami. Questo documento è il riassunto delle conoscenze e delle competenze conseguite con cui l'ISF College - Istituto di Scienze Forensi e attesta le conoscenze e competenze tecniche conseguite;
  • certificato valido per l’iscrizione all’Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti in qualità di Criminalista Professionista.

Con l’attestazione conseguita, potrò entrare nella polizia scientifica?

No, in Italia non esiste un “titolo di studio” specifico, come avviene in altri Paesi del mondo, che permette di entrare nella polizia scientifica, né dei Carabinieri né della Polizia di Stato.
Per entrare nel Ra.C.I.S. - Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (il R.I.S. è una divisione del Ra.C.I.S.), esistono due strade. La prima è quella che riguarda i cosiddetti “ruoli normali” per i quali è necessario essere già un carabiniere, un appuntato o un sottufficiale dell’Arma.
I concorsi interni all’Arma per i ruoli normali sono generalmente a cadenza annuale ma, come detto prima, è necessario aver maturato un’esperienza di servizio prima di poter partecipare alle selezioni.
L’altra strada per entrare nel Ra.C.I.S. è quella del concorso pubblico per il “Ruolo tecnico logistico”. A questi concorsi si può partecipare da “esterno”, quindi senza essere già in servizio nell’Arma.
Per partecipare ai concorsi del Ruolo tecnico logistico, è necessario aver conseguito una laurea magistrale a ciclo unico (5 anni o 6 per medicina) oppure una laurea magistrale “3+2” in vari indirizzi che si basano sulla specifica attività che si andrà a svolgere (medica, biologica, chimica, fisica, ingegneristica, psicologica ecc.). Inoltre, bisogna aver precedentemente superato l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione (previo tirocinio) ed essere iscritti all'albo professionale di riferimento (es. albo dei biologi, albo degli ingegneri, albo degli psicologi ecc.).
I concorsi per ufficiale del Ruolo tecnico logistico dei Carabinieri vengono indetti solo su necessità, quindi è possibile che, tra un concorso per biologo o ingegnere o psicologo e quello successivo, passino diversi (se non parecchi) anni.
Per quanto riguarda la Polizia di Stato, invece, abbiamo i concorsi divisi in “area operativa” e “area tecnica”. All’area operativa si accede tramite i concorsi per agenti, ispettori o commissari i quali andranno ad occuparsi dei compiti “classici” di polizia (ordine pubblico, polizia giudiziaria ecc.).
L’area tecnica, che riguarda la polizia scientifica ed è quella che ci interessa, comprende i ruoli di operatore, revisore, vice perito, direttore tecnico e medico della Polizia di Stato. In base alla tipologia del ruolo che si andrà a ricoprire, è richiesto un determinato titolo di studio che va dalla scuola dell’obbligo per gli operatori fino alla laurea magistrale (ciclo unico o 3+2), unita all’abilitazione per l’esercizio della professione, previo superamento dell’esame di Stato, e alla relativa iscrizione all’albo professionale di riferimento (albo dei medici, albo dei biologi, albo degli ingeneri, albo degli psicologi ecc.).
Anche i concorsi nella Polizia di Stato non sono su base annuale ma vengono indetti al bisogno. Quindi, tra un concorso e l’altro trascorrono di norma diversi (se non parecchi) anni.

 
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